Tasi, acconto 2015 giugno: 10 cose che devi sapere per non sbagliare

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Il 16 giugno scade il termine per il pagamento dell’imposta sui servizi indivisibili che deve essere pagata dai proprietari di prime e seconde case e, in percentuale ridotta, anche dagli affittuari. Ti presentiamo 10 punti importanti per non sbagliare nel versamento dell’acconto di giugno della Tasi.

  1. Tasi 2015 chi la paga –  la Tasi deve essere versata da chiunque sia dentetore di un immobile adibito ad abitazione principale; sugli altri immobili deve essere versata insieme all’Imu, a meno che il Comune non abbia deciso che la seconda escluda la prima. La Tasi deve essere pagata anche dall’affittuario di un immobile locato, per un valore che va dal 10 al 30%, secondo le decisioni dei sindaci.
  2. Tasi, aliquota minima e massima – Lo Stato ha fissato delle linee guida per il pagamento dell’imposta. Per l’abitazione principale l’aliquota minima è dello 0,1% quella massima invece può arrivare allo 0,25%. È facoltà dei Comuni alzarla fino a un massimo di 0,33%. Per quanto riguarda gli altri immobili, invece, la somma delle aliquote di Tasi e Imu non può superare l’1,06%. Anche in questo caso i Comuni possono applicare uno 0,08%, portando la somma all’1,14%.
  3. Tasi acconto e saldo – L’acconto scade il 16 giugno, mentre il saldo deve essere versato il 16 dicembre. Le due rate devono essere uguali: se si è acquistato l’immobile durante l’anno, ad esempio a marzo, per determinare l’acconto bisognerà calcolare il tributo per il periodo che va da marzo a dicembre e dividere l’importo per due. È possibile il pagamento in un’unica soluzione, applicando le aliquote e le detrazioni relative al 2014, l’eventuale conguaglio dovrà essere fatto a dicembre.
  4. Tasi quanto si paga  La base per il calcolo della Tasi è la stessa dell’Imu: si parte dalla rendita catastale, rivalutata del 5%, e moltiplicata per il coefficiente proprio di ciascuna tipologia di immobile. A questa si applicano poi le aliquote decise dai Comuni
  5. Tasi come e dove pagare Il pagamento dell’imposta può avvenire tramite F24, seguendo le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate. I codici da utilizzare sono il 3959 per l’abitazione principale e il 3961 per gli altri immobili. Per importi superiori ai 1.000 euro è obbligatorio il pagamento telematico. In alternativa al modello F24 è possibile utilizzare il bollettino postale, il numero di conto corrente 1017381649 è unico per tutti i Comuni italiani.
  6. I proprietari sono coobbligati al pagamento della Tasi – il Comune può richiedere a un solo proprietario il pagamento delle quote spettanti anche agli altri.
  7. Tasi, importo minimo –  I contribuenti non sono tenuti al pagamento della Tasi se l’importo è uguale o inferiore a 12 euro. Il proprietario deve far riferimento all’importo dell’intero anno, mentre l’inquilino alla quota a lui spettante.
  8. Tasi coniuge assegnatario – In caso di separazione, la Tasi è dovuta dal coniuge assegnatario della casa coniugale.
  9. Tasi pertinenze prima casa Sono considerate pertinenze dell’abitazione principale gli immobili accatastati C2, C6 e C7 nel limite di un solo immobile per classe catastale.
  10. Dichiarazione Tasi – La dichiarazione Tasi deve essere presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo in cui sono avvenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione del tributo. Ciò a meno che non sia stata già presentata la dichiarazione Imu, questa infatti ha valore anche ai fini Tasi.

fonte notizia sito IDEALISTA

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